Location

Montenero Val Cocchiara

 
è un borgo di appena 450 anime, un piccolo gioiello nascosto tra l’estremo nord del Molise e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
Da Valcocchiara Retreat è possibile raggiungere l’antico borgo con una piacevole passeggiata di appena 5 minuti.
Quì è possibile girovagare tra i ciottoli del centro storico, ammirare le belle case in pietra o mangiare una pizza nell’unica piccola trattoria. In paese anche una farmacia e dei bar.
L’economia del luogo si caratterizza per gli allevamenti di cavalli e bovini, attività che ben si coniugano con l’ambiente incontaminato e la suggestione dei luoghi che ne fanno meta di turismo naturalistico.
Fino a qualche anno fa il paese era noto in tutta Italia per la particolare manifestazione che si svolgeva ogni anno in Agosto, il Rodeo Pentro, una gara che richiamava le gare del West americano con cavalli bradi (cavallo pentro, proprio della zona) cavalcati a pelo nella magnifica località del Pantano, oggi la maggiore attrattiva turistica del luogo.

 

 

Il Pantano

è un’immensa prateria circondata da bosco e sottobosco disposti in maniera tale da farla apparire una sorta di “anfiteatro naturale”. Il paesaggio rurale ha una lunga storia, segnata dalla presenza delle antiche vie della transumanza ma racchiude anche una ricchezza naturalistica di pregio caratterizzata da un’ampia varietà di tipologie di habitat: prateria, palude, bosco con aree carsiche e torrenti. La vasta estensione dell’area, connessa anche ai rilevanti aspetti naturalistici e paesaggistici, rende quest’ambiente uno scenario di eccezionale biodiversità reso ancor più affascinante dalla presenza di centinaia di capi di bestiame (mucche e cavalli al pascolo) allevati allo stato “brado”.  E’ inoltre luogo di sosta per uccelli migratori come la cicogna, il croccolone, il gufo reale, l’albanella reale, l’airone cenerino, l’astore e il falco. In autunno le grandi piogge e le sorgenti sotterranee ne inondano una parte così da formare un lago.

La storia

La zona era anticamente abitato dai Pentri, una delle 4 tribù che costituivano il popolo dei Sanniti.
Confermano la presenza i resti di varie cinte murarie poligonali sannitiche in opera megalitica. Così come la scoperta di tombe sannite preromane, ruderi di una chiesa e di una torre, scoperte a nord-ovest del “Pantano”, in un’antica strada di pietre lavorate con ponti ad arco. Con la successiva colonizzazione romana il territorio fu compreso nel municipium di Alfidena (Castel di Sangro).
Il paese in origine si chiamava “Mons Nigro”e viene citato nel Chronicon Volturnense nel 975, epoca in cui risulta feudo dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno. Fu successivamente del Borrello (secolo XII-XIII), poi dei Collalto, dei Contelmo (sec XV) e, nel periodo aragonese, dei di Sangro. Attraverso varie infeudazioni pervenne ai Doria. Intorno all’anno 1.000 vi erano nella zona due villaggi, Montenegro e Malacucchiara. I due borghi si fusero successivamente, dando vita all’odierna Montenero Val Cocchiara.

Cosa vedere

Il centro storico e i vari borghi, come quello del Colle, caratterizzati da portali, loggette e balconi settecenteschi. Di vera suggestione è il raccolto abitato con le sue antiche mura in pietra grigia locale che si abbracciano intorno alla chiesa parrocchiale di S. Maria di Loreto. Quest’ultima fu costruita in epoca medievale e rimodellata in epoca rinascimentale. Il santuario è a tre navate, con annesso loggiato di notevole fattura, altari di marmi policromi, il coro in noce intagliato e l ‘organo, opera di Giuseppe De Marino della Cappella Palatina di Napoli. In una cripta si trova la reliquia di San Clemente, trasportata da Roma nel settecento, prelevata dalle catacombe di San Callisto. Oltre ad un bel portale del 1782, ha un poderoso campanile che sembra fatto apposta per controllare l’ingresso al suggestivo loggiato che volge a mezzogiorno, sovrastando tutto il paese. Di una incomprensibile epigrafe, ormai completamente abrasa, si legge solo la data, 1570, che potrebbe far riferimento a qualche trasformazione apportata alla chiesa in quel periodo. Da ammirare il Palazzo Ducale una struttura a forma rettangolare, residenza signorile oggi, con tracce medievali nell’arco che sovrasta la via di accesso, e nelle piccole logge poste sopra l’arco stesso. Passò nelle mani aragonesi (XV secolo) dopo l’abbandono degli Angioini costruttori. Fino al XVIII secolo fu dei Carafa, dei Sangro e dei Caracciolo.Ricordiamo anche la cappella rurale di S.Ilario, le chiese di S. Maria del Carmine, di S. Nicola, le cappelle dell’Assunta, di S. Martino, S. Sebastiano e S. Antonio Abate.

 

Il Momu – Molino, Museo della tradizione contadina locale. Si tratta di un vecchio Mulino ad Acqua a pala orizzontale datato primi del’800. La ruota e le macine in pietra sono state sapientemente restaurate e negli ambienti interni sono state raccolte testimonianze e attrezzi rurali, reperti della civiltà contadina molisana. L’antica struttura una volta rappresentava un luogo fondamentale della collettività locale, perché grazie alla sua attività di trasformazione dei cereali in farina permetteva alla popolazione di provvedere alla propria alimentazione facendone un uso collettivo ed un polo importante del tessuto economico e sociale del paese.
Oggi il vecchio Mulino ad Acqua è un museo didattico con aree a tema oltre che location per vernissage artistici.

 

La tradizione

Il 17 gennaio viene festeggiato Sant’Antonio, protettore degli animali. In suo onore in piazza viene acceso il famoso “fuoco di sant’antonio“. I festeggiamenti durano un paio di giorni ed è un evento molto caratteristico; la mattina tutti portano il proprio animale per farselo benedire dal prete (sia esso un cane, un maiale, un cavallo o altro ancora!) e la sera ognuno arriva con la propria griglia e cucina in piazza nel grande fuoco comune.

Il primo weekend di Agosto si festeggia San Clemente, patrono del paese. Molto suggestivo è assistere alla processione del santo e alla festa in piazza che coinvolge tutti i monteneresi. In questo mese il borgo, dalle circa 450 anime abituali, si ripopola di centinaia di emigranti che tornano al paese dal Canada, dalla Francia o dagli Stati Uniti. Non meravigliatevi, quindi, se in questo periodo sentirete parlare solo francese o, al massimo, il tipico dialetto locale.

Come arrivare

Valcocchiara Retreat si trova a Montenero Val Cocchiara, nel cuore dell’Italia rurale e appenninica.
Giungere qui è molto semplice; Napoli, Roma o Pescara distano non più di due ore d’auto.
La stazione di Isernia appena 20 km.
Castel di Sangro, piccolo centro cittadino a soli 5 km da Montenero, è la località più vicina.

In auto

Da Napoli:

Autostrada A1 direzione Roma – uscita Caianello.
Da qui proseguire per circa 70 km seguendo le indicazioni Venafro, Castel Di Sangro, Roccaraso. 5 Km prima di Castel di Sangro, immediatamente prima di un piccolo passaggio a livello, girare a sx seguendo le indicazioni “Montenero V.”
Dopo 5 km troverete un cimitero, subito dopo salire a destra e seguire indicazioni “Chiesa”. Continuare a salire fino a quando non ci si troverà una piccola chiesetta in alto sulla destra. Seguire la segnaletica “Valcocchiara Retreat” se si dispone di mezzo 4×4, in alternativa chiamare il numero di telefono nei contatti di modo che vi si guidi verso l’altro ingresso della struttura con comodo garage al coperto.

Da Roma:
Autostrada A1 direzione Napoli – uscita San Vittore.
Da qui proseguire per circa 70 km seguendo le indicazioni Venafro, Castel Di Sangro, Roccaraso. 5 Km prima di Castel di Sangro, immediatamente prima di un piccolo passaggio a livello, girare a sx seguendo le indicazioni “Montenero V.”
Dopo 5 km troverete un cimitero, subito dopo salire a destra seguendo indicazioni “Chiesa”. Continuare a salire fino a quando non ci si troverà una piccola chiesetta in alto sulla destra. Seguire la segnaletica “Valcocchiara Retreat” se si dispone di mezzo 4×4, in alternativa chiamare il numero di telefono nei contatti di modo che vi si guidi verso l’altro ingresso della struttura con comodo garage al coperto.

In autobus

Per raggiungere Castel di Sangro è in funzione, ogni giorno e con diverse partenze quotidiane, un servizio di autobus in partenza “da e per” Napoli, Roma o Pescara. Il servizio è altamente consigliato in quanto comodo, veloce e puntuale. 
Da Castel di Sangro pick up gratuito degli ospiti e trasporto verso la struttura.
Per ulteriori informazioni vedi ARPA o Autolinee PSTAR.

Raggiungere l’aeroporto di Napoli Capodichino, Roma Fiumicino o Pescara.   Da qui, in alternativa:
spostamento con auto a noleggio – autobus in partenza dalle relative stazioni – pickup a cura del centro (su richiesta).

In aereo
In treno

Da Roma treno per Isernia.
Da Isernia pickup a cura del centro.
Per chi arriva alla stazione di Napoli (pzza Garibaldi) consigliamo l’autobus, in partenza più volte al giorno dal piazzale adiacente, che in meno di due ore giunge a Castel di Sangro dove provvederemo ad effettuare pick up (servizio a cura delle autolinee ARPA, vedi sopra).

 

La struttura
Features